Maiella: Maielletta
![]() |
Vi siete mai chiesti dove finiscono le strade del mondo?
La visita della Maiella non è una gita, è un’esperienza.
|
| In sintesi
Strade relativamente facili, a volte strette, ripide e male pavimentate. Notevoli dislivelli ed escursioni termiche. |
Altitudini Passo lanciano 1306, Maielletta 1995 |
Lunghezza
80 Km |
Tempo
2 ore |
Lasciamo l'autostrada A25 ad Alanno-Scafa e dopo il casello giriamo a destra sulla SS5 Tiburtina in direzione di Popoli-Roma. Troviamo subito l’incrocio a
sinistra per Lettomanoppello. La strada, piuttosto ripida e con qualche tornante, ma relativamente ben asfaltata ci porta subito in quota inducendo il benessere dovuto al calo della temperatura.
Attraversiamo Lettomanoppello seguendo le indicazioni per il passo di Lanciano; qualche tornante rende la salita più interessante, ma ghiaino e buche dimenticate qua e là consigliano attenzione. Per ammirare il paesaggio che inizia a diventare molto pittoresco, con la
Maiella attraverso il parabrezza e le montagne a nord fino al Gran Sasso riflesse negli specchietti. Ah, se avessi ripulito i moschini dal vetro! Per inciso, nonostante siamo in maggio, la cima della montagna appare ancora innevata.
Cercando l’asfalto tra le buche, continuiamo la salita attraverso prati in fiore e foreste dove verrebbe da accendere le luci per vederci meglio; boschi selvaggi, non curati e con molti alberi caduti ci circondano in un’atmosfera tanto rovente in fondo valle quanto fresca quassù.
Passo Lanciano, a circa 1300m, si presenta come un incrocio assolutamente desolato; sembrerebbe una stazione sciistica, ma in questa stagione non c’è uno straccio di bar né ristoro di alcun genere
aperto né persona a cui chiedere informazioni. Giriamo a destra verso la cima della
Maielletta, che
vista da qui sembra sovrastata da antenne di ogni genere. La strada statale 614 sale molto larga e ben tenuta, ma l’inverno passato da poco ha lasciato ghiaino sulla strada. Fortunatamente, la velocità è bassa anche a causa della temperatura quasi glaciale.
Salendo per la bella strada nel bosco, arriviamo ad un incrocio in corrispondenza di un piazzale, che probabilmente diventa un parcheggio in stagione sciistica, con alcuni alberghi rigorosamente chiusi. Ora proseguiamo diritti, poi torneremo qui per
scendere verso Roccamorice.
Finalmente, ai piedi degli impianti di antenne, un bar sembra aperto. Scopriremo che essendo gestito dal CAI, dovrebbe essere aperto tutto l’anno. Ci torneremo dopo, adesso siamo troppo presi dalla salita. Dove andrà a finire la strada? Cosa ci aspetta? Passano la fame e la sete nell’ebbrezza della salita… Ops!!! Ecco cosa ci attende! Un divieto di accesso! Peccato, si deve salire a piedi.
|
Continuiamo, quindi su questa magnifica strada, ancora per qualche chilometro verso i 1995m della cima.
Qualche peripezia per passare la neve che
ricopre l’asfalto a tratti (peripezie a piedi, direte? Beh, sapete com’è… non c’era nessuno… la strada
sembrava asfaltata… era tardi… insomma, sempre a cercare il pelo nell’uovo, voi?) ci consente di raggiungere il parcheggio alla fine dell’asfalto, dove una piccola cappella in stile alpino segna la fine della strada.
Mi spiace, ma non trovo proprio le parole per descrivere la vista che si gode da questo punto. Avessimo tempo, varrebbe la pena fare l’ultimo tratto a piedi per salire sulla cima vera, ma ci accontentiamo. Quest’ultima mezzora è valsa il viaggio fin qui: ci sembra proprio di aver
già vissuto completamente la Maiella. Ritorniamo sui nostri passi scendendo fino allo spiazzo e giriamo a sinistra all’incrocio nello spiazzo che abbiamo notato salendo, per la strada che prima sale per un centinaio di metri su un colle, poi scende verso Roccamorice. Qui sul colle, sulla sinistra della strada asfaltata, una fontana offre acqua fresca, pulita e gratis. Scendiamo sulla strada stretta e tortuosa attraverso prati splendidi interrotti ogni tanto da muretti a secco e da mucchi di pietre che ad un’analisi più approfondita si rivelano rifugi , in parte crollati ma molti
ancora eretti e visitabili, che vengono chiamati Tholos.
Questi venivano usati dai pastori durante la transumanza, anticamente molto
praticata. Ce ne sono ancora in piedi, ed è interessante fermarsi per
vedere da vicino come sono costruiti. Un po' distante dalla strada, è possibile
raggiungere anche alcune grotte. Un sentiero ben segnato consente di sgranchirsi
le gambe e di raggiungere alcuni di queste testimonianze antiche della vita
pastorale della Maiella.
Siamo attorniati da una vista splendida sulle alture circostanti e l’asfalto è migliore di quello offerto dalla salita.
Un incrocio mal segnalato ci costringe a fare dietrofront per prendere la
direzione sulla sinistra per l'eremo di Santo
Spirito a Maiella. La strettissima strada dignitosamente asfaltata, percorre il fianco di una vallata strepitosa, immersa nel verde di una boscaglia selvaggia. Alcune frasche ricoprono la strada e bisogna abbassarsi per non sbattere il casco; non viaggiare con il casco
aperto per evitare frustate dolorose. Il motore è una nota stonata nel silenzio della natura, ma bisogna tenerlo su di giri per affrontare la ripida salita. Quando la vegetazione lo consente, possiamo ammirare innanzi a noi la cima della Maiella. Usciamo da questa valle meravigliosa ritornando sulla strada
principale e continuiamo la discesa verso Roccamorice, oltrepassato il
quale ci troviamo ad attraversare una impressionante gola scavata dal torrente Capo la Vena. La strada, ora tortuosa e larga, potrebbe essere guidabile e divertente, se non si dovessero scansare buche e profonde venature ed avvallamenti dell’asfalto. Giriamo a destra e, lungo la strada verso il centro, sulla destra troviamo l’abbazia di San Clemente a Casauria, il più antico esempio di architettura romanica della zona. Una sosta è d'obbligo, per una visita a questo edificio che risale alla fine del 12° secolo capace di suscitare ammirazione nel turista più disinteressato. |
Nel raggiungere il centro siete passati vicino al casello dell'autostrada; è
sufficiente ritornare indietro seguendo le indicazioni per ritrovarlo all'uscita
del paese.
|
Prenotazione hotelHotel, bed and breakfast, apartment-venere.com
|
Autore: | Data:
Maggio 2003 |
Itinerari collegati Nessun itinerario al momento |
||
![]() |
||