Valli di Comacchio e Delta del Po
| In sintesi
Lungo e costellato di punti panoramici e di interesse storico e culturale. Adatto a qualsiasi tipo di moto, andatura bassa. Alcune strade strette. |
Altitudini Il massimo di altitudine cui si può aspirare è qualche cavalcavia... J |
Lunghezza
240 Km |
Tempo
6 ore |
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Dodici equipaggi. Quando all'appuntamento a Ravenna subito giù dallo svincolo della tangenziale con la via Faentina sotto una pioggia battente si sono presentati tutti, provenienti da Marche, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto non credevo ai miei occhi, e mi c'è voluta una mezz'oretta per raccogliere le idee e riprogrammare la giornata. Si, perché non è facile rivedere il programma in mezzo a baci, abbracci e saluti di amici che non vedi magari da qualche mese e nuovi amici che i vecchi amici si sono portati dietro. Quel programma che avevi meticolosamente studiato per soddisfare un po' tutti, da quello che apprezza il monumento storico, a quello che apprezza la curiosità naturale, a quello che apprezza la passeggiata lungo stradine di campagna fuori dal traffico, andava rivisto in fretta, perché un groppone del genere sotto la pioggia si muove molto lentamente, non fosse altro perché lo svestirsi e rivestirsi durante le soste porta via più tempo. E poi, in condizioni di scarsa visibilità, se il gruppo si “allunga” ci si perde facilmente. Dopo il caffè di rito, si parte verso Sant'Apollinare in Classe prendendo la tangenziale verso sud. Con i demenziali attraversamenti e semafori, la tangenziale di Ravenna rimane una delle peggiori infrastrutture d'Italia.
Ripartiamo verso nord in direzione dei lidi ravennati con destinazione Marina di Ravenna. Qui ci imbarchiamo sul traghetto che collega Marina di Ravenna e Porto Corsini, pagando 2 € per il passaggio (biglietto acquistato a bordo). Il traghetto è una soluzione pratica per gli attraversamenti non eccessivamente trafficati di fiumi dove passano navi di dimensioni tali da richiedere ponti apribili o molto alti. Arrivando a Casal Borsetti abbiamo cura di non attraversare il ponte, ma di girare a sinistra per percorrere l'argine destro del canale. Poco dopo aver attraversato la SS Romea, giriamo a destra sul ponte e seguiamo le indicazioni per il Cippo di Anita Garibaldi, eretto nel luogo dove la donna fu originariamente sepolta.
Riprese le moto, continuiamo verso la Romea che oltrepassiamo spostandoci sulla strada panoramica Acciaioli. Qui giriamo a sinistra in direzione nord costeggiando la valle Bertuzzi dalla parte del mare assaporando l'aria salmastra e rallentando per osservare la vegetazione e la fauna della valle. Arrivati al lido di Volano, svoltiamo a sinistra verso la Romea, odiosa ma necessaria arteria. La seguiamo verso nord fino alla celeberrima Abbazia di Pomposa, dove oltre all'Abbazia è possibile visitare il museo. Purtroppo non ci sono guide a disposizione, e quindi la visita risulta piuttosto arida ed interessante solo per persone del settore. Riprendiamo la Romea verso nord in direzione di Goro entrando nella zona del delta del Po, ma prima sostiamo presso Torre Abate, la struttura idraulica più interessante di tutto il Delta del Po costruita dagli Estensi nel 1569. E' in fondo ad una breve deviazione sulla sinistra, ben segnalata, sulla strada che collega la Romea a Goro dopo Bosco Mesola.
Attraversiamo dunque il Po di Gnocca, e giriamo a sinistra
sull'argine. Seguiamo l'argine fino al mare, poi la strada Risaliamo il lato destro del Po di Tolle fino al ponte che
consente di attraversarlo per raggiungere Pila. Attraversiamo e giriamo
a destra
Ritorniamo sui nostri passi fin poco dopo Ca' Venier, dove giriamo a destra in direzione di Scanarello, raggiunto il quale imbocchiamo la Via delle Valli. Attraversando le valli su questa stretta e suggestiva strada in mezzo all'acqua, raggiungiamo Porto Levante, dove è possibile ammirare lo spettacolo dell'estuario del Po di Levante. Risaliamo questo braccio del Po sull'argine destro, fino alla Romea, che prendiamo in direzione nord. Pochi chilometri e troviamo l'indicazione per Rosolina mare, nostra meta finale. Lasciate le moto a bordo spiaggia (stagione permettendo), ci possiamo concedere una breve (4/500 metri) sulla sabbia in direzione nord fino ad ammirare l'estuario dell'Adige. |
| Autore: Marco Springhetti - www.selectrom.com in collaborazione con il Pan European Club Italia. Foto per cortesia del Pan European Club Italia |
Data:
4-5 aprile 2009 |
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